“Sono stanco” afferma, ma è un trucco.
Facendo il solito parluzzo sulla brandina, ha già monitorato la fetta di spiaggia davanti al suo ombrellone. Nella sua personale classifica sono solo quattro o cinque quelli degni di giocare con lui e quindi per gli altri è stanco.
Ma, se ne ha voglia, è davvero un avversario temibile. Sì, è vero che prima di entrare in acqua deve mangiare il panino per ritemprare le forze, è vero che poi la mamma entra in acqua a spalmargli la crema antisolare perché non gli si arrossi il nasino, poi c’è Maiki che lo chiama “seghino” per metterlo in sudditanza psicologica e i fighini che vengono in riva per vederlo giocare e lo distraggono non poco, ma il suo diritto è puntuale anche sulle palle più esterne e non esistono pallonetti irraggiungibili.
Se non è stanco, cioè.


